Analisi tecnica 5 – 9 novembre

La scorsa settimana esprimevamo le nostre perplessità in merito al trend del dollaro, certamente forte, anche troppo si scriveva. Ci chiedevamo infatti quanto si sarebbe rafforzato ancora: ebbene, lo ha fatto fino a mercoledì, per poi ripiegare con una certa decisione (parallelamente le borse sono andate a recuperare buona parte del valore perduto la settimana precedente).

La notizia pare essere quella della disponibilità reciproca a ricercare un accordo commerciale fra USA e Cina, che dovrebbe raffreddare la “guerra” in atto sui dazi. Può essere. Noi restiamo fedeli alla nostra prima impressione: troppo forte il dollaro, la notizia è solo un pretesto. Quante di simili, del resto, ne escono ogni settimana?

Forse l’esito che avranno le elezioni di Mid-term negli USA potrebbe modificare in parte la politica economica, e portarsi dietro il dollaro. Vedremo. Si prospetta comunque un inizio di settimana irrequieto sui mercati, e noi preferiamo prenderci qualche giorno di vacanza.

Eur/Usd

Eurodollaro che, dopo un ulteriore approfondimento rispetto al prezzo raggiunto una settimana fa, ha rimbalzato sul livello 1,1300, disegnando un doppio minimo che dovrebbe lasciare spazio a un’ulteriore salita (come dicevamo in premessa, è davvero inverosimile pensare che USA e Cina abbiamo atteso proprio quel valore per mettersi d’accordo.) 

Eur/Usd grafico daily

Un po’ meno chiaro il grafico settimanale.

Eur/Usd grafico settimanale

Se il prezzo avesse chiuso appena sopra, l’ultima candela sarebbe azzurra e avremmo pochi dubbi. Questa invece è ancora rossa, interlocutoria, e lascia aperta più di una possibilità, benché noi consideriamo più vantaggioso un posizionamento long. Quel che è (quasi) certo, è che fino all’esito ufficiale delle elezioni di mid-term USA, non succederà niente.

Aud/Usd

Simile comportamento la coppia Aud/Usd, anche se il recupero in questo caso è stato più significativo.

Aud/Usd grafico settimanale

La trend line, già forata qualche settimana fa, potrebbe aver ceduto definitivamente aprendo a prospettive long di medio periodo. Più volte abbiamo scritto che riteniamo il valore 0,730 quello decisivo, e lo confermiamo tutt’oggi. Fintantoché il prezzo resta al di sotto di questa resistenza, infatti, non intendiamo aprire posizioni.

Aud/Usd grafico daily

Pensiamo tuttavia che la direzione prossima ventura sia quella. A meno che le elezioni USA non provochino un piccolo terremoto sui cambi.

Xau/Usd

Anche l’oro sembra puntare al rafforzamento, come segnaliamo da settimane. L’andamento in questo giorni è stato tutt’altro che lineare purtroppo, e qualche dubbio ce lo ha fatto venire.

Xau/Usd grafico settimanale

Conserviamo la fiducia che i nostri obiettivi (1255 prima e 1300 poi) verranno raggiunti.

Xau/Usd grafico daily

Chiarissimo ci sembra il grafico daily: il tentativo al ribasso è stato respinto prontamente dal supporto 1214 e la candela di giovedì è abbastanza lunga da lasciarci intendere che i tori abbiano ormai un certo controllo della situazione.

Eur/Gbp

Piuttosto brutto il grafico Eur/Gbp. Il cross, dopo una buona performance al rialzo, è crollato in area neutra perdendo in due giorni i guadagni di due settimane.

Eur/Gbp grafico daily

Onestamente lo troviamo poco interessante in questa fase: è probabile che resterà su questi livelli per un po’ e noi preferiamo concentrarci su altro.

Usd/Jpy

Usd/Jpy ci ha senz’altro smentiti. Ci aspettavamo la continuazione del movimento al ribasso, invece…

Usd/Jpy grafico settimanale

Non abbiamo perso del tutto le speranze, il prezzo rimane sui livelli dell’area di resistenza, tuttavia dobbiamo rinunciare per ora a prendere una qualunque decisione in merito al posizionamento, e riteniamo prudente rimanere in attesa che il grafico si “pulisca” un poco e ci dia qualche segnale convincente.

Analisi tecnica 29 ottobre – 2 novembre

Questa settimana il dollaro ha effettuato un nuovo allungo, perdendo terreno solamente nei confronti dello Yen, il quale si è a sua volta rafforzato contro tutte le valute. Yen e Oro sono considerati i beni rifugio per eccellenza e, quando le borse scendono in maniera strutturale, vanno inevitabilmente a beneficiare di acquisti generalizzati, aumentando di valore. Il quadro sembra quindi riprendere una certa correlazione dopo mesi di (quantomeno apparente) incoerenza.

Dollaro ancora forte, dunque, ma noi continuiamo ad essere un po’ sospettosi nei suoi confronti. Continua a salire fra alti e bassi, è vero, ma è davvero forte, forse troppo per non destare qualche preoccupazione nell’amministrazione USA. Che non ha mai nascosto il desiderio che si deprezzi un po’ per favorire le esportazioni e ridurre i rischi di un rallentamento dell’economia. Riuscirà a convincere la FED a rallentare il ritmo di aumento dei tassi di interesse?

Eur/Usd

Noi troviamo il grafico dell’Eurodollaro poco convincente e da parecchio tempo non apriamo posizioni su questo cambio. Da oltre un mese è sostanzialmente in calo ma, in realtà, continua ad oscillare senza un orientamento preciso.

Eur/Usd grafico settimanale

Il quadro attuale non è insomma di facile lettura: l’Euro nei confronti del Dollaro potrebbe continuare ad indebolirsi e questa sembra la previsione più logica, ma anche riprendere un po’ di forza e rientrare nel rettangolo. Aprire posizioni in questa fase ci sembra avventato. Noi preferiamo non rischiare e restare in attesa di tempi migliori.

Eur/Usd grafico daily

Eur/Gbp

Qualche soddisfazione in più ci sta dando il cross Eur/Gbp, che ha raggiunto il nostro target dichiarato a 0,889.

Eur/Gbp grafico daily

Non si è trattato di una risalita travolgente, perciò ora ci attendiamo un ritracciamento e un’ulteriore salita. In base alla profondità del ritracciamento (se ci sarà) e a come chiuderà il prezzo la prossima settimana, potremo individuare degli obiettivi ulteriori.

Aud/Usd

Nuovo minimo relativo per Aud/Usd, a 0,7020, poi recuperato in gran parte nella giornata di venerdì. Anche questa coppia sembra orientata a nuovi ribassi che tuttavia fatichiamo a quantificare e sui quali, onestamente, non ce la sentiamo di investire.

Aud/Usd grafico settimanale

Se il grafico settimanale dice short, quello giornaliero ci lascia ancora qualche dubbio.

Aud/Usd grafico daily

Si notano due candele lunghe azzurre non molto distanti fra loro, che fanno sospettare una presenza vigile dei “tori”. Naturalmente non possiamo affermare che la discesa sia arrivata al capolinea, ma quando i grafici sono contraddittori noi preferiamo usare prudenza e orientarci su altri strumenti.

Xau/Usd

Nonostante il ripiegamento di venerdì pomeriggio, dovuto probabilmente a prese di profitto, continuiamo a puntare sul rafforzamento dell’Oro. Come già avevamo previsto la scorsa settimana, Xau/Usd ha preso una sua direzione e difficilmente la cambierà nel breve periodo. Quantomeno, non ci sono segnali in tal senso.

Xau/Usd grafico settimanale

Ad ora siamo arrivati a toccare 1245, non lontani da quel 1255 che abbiamo indicato come nostro primo target. L’impostazione, secondo noi, rimane quindi long, nonostante il ripiegamento di venerdì sia stato piuttosto significativo.

Xau/Usd grafico daily

A questo punto non è improbabile che lunedì prosegua nella correzione, per poi riprendere, ci auguriamo, a salire. 1255 è poco distante, anche se il nostro vero obiettivo è 1300.

Usd/Jpy

Segnali di indebolimento per Usd/Jpy dovuti, come detto, più che altro al rafforzamento dello Yen in coincidenza con la fuga degli operatori dal mercato azionario, che in queste settimane sta sprofondando.

Usd/Jpy grafico settimanale

Il cambio ha rotto al ribasso la trend line ascendente dopo aver rimbalzato sulla resistenza a 113,0. Configurazione quindi short, che riteniamo verrà confermata nei prossimi giorni (la nostra previsione short vale anche per le coppie Eur/Jpy, Gbp/Jpy, Aud/Jpy, Nzd/Jpy).

Usd/Jpy grafico daily

In questo caso, infatti, i due grafici (weekly e daily) sono concordi; non c’è quindi ragione, al momento, di puntare su un rinnovato rafforzamento della coppia, a meno che non torni sopra 113,00.

 

Analisi tecnica 22 – 26 ottobre

Settimana interlocutoria per i nostri cambi, con il dollaro che si è rafforzato contro alcune valute e indebolito verso altre. In generale non si sono verificati movimenti di notevole ampiezza e persino le borse, per quanto deboli, hanno sostanzialmente mantenuto le loro posizioni. Fra tutti, vogliamo continuare a puntare sul rafforzamento dell’oro, che ci sembra stia disegnando il grafico più lineare.

Eur/Usd

Il principe dei campi è nuovamente andato a testare il minimo relativo a 1,143 per poi andare a riposizionarsi sul livello 1,151. Scendere al di sotto di quest’area si sta rivelando impresa difficile ed è evidente che per gli speculatori rappresenta una linea di scontro. Chi la vincerà?

Eur/Usd grafico settimanale

Considerate le due ultime candele settimanali, interlocutorie e praticamente in fotocopia, è forse il caso di non esprimersi né sbilanciarsi. Ci limitiamo a notare il doppio minimo su un supporto (1,143 appunto) e il rientro nel rettangolo che ormai è il nostro tormento da mesi.

Eur/Usd grafico daily

L’ultima candela daily è rialzista (bullish engulfing) ma trattandosi di candela di chiusura settimanale dei mercati non è così significativa quanto lo sarebbe in contesto infrasettimanale. Su questa coppia restiamo in attesa di chiarimenti grafici.

Eur/Gbp

Nemmeno Eur/Gbp ha fatto scintille. La coppia si è rafforzata come avevamo previsto, ma senza grande slancio. Continuiamo a confidare in un ritorno in area 0,889 ma il rapporto rischio/rendimento si fa poco conveniente per chi volesse aprire una posizione ora. E quelle cinque candele daily sono andate a disegnare una configurazione piuttosto insulsa.

Eur/Gbp grafico daily

Aud/Usd

Settimana interlocutoria anche per Aud/Usd, che sta esitando sui valori massimi della scorsa settimana e non prende una direzione chiara. Come già scritto, il trend di lungo periodo è short, ma ultime candele daily sembrerebbero aver bloccato la discesa. Almeno per ora.

Aud/Usd grafico daily

Chiaramente ci troviamo sotto tutte le resistenze, compresa quella dinamica a 21 periodi, quindi non è il caso di aprire posizioni di acquisto. Ma fintantoché rimane sopra il minimo di 0,704 non ci sembra neanche opportuno aprire posizioni short.

Xau/Usd

L’oro ha quindi effettuato la tanto attesa rottura della resistenza 1214 e, soprattutto, ha avuto la forza di restare al di sopra di questo valore. Le ultime 5 candele non sono state entusiasmanti per direzionalità, ma l’importante, secondo noi, è che si sia tirato fuori dal pantano nel quale era bloccato da mesi e che altre coppie (vedi Eur/Usd) faticano a lasciare.

Xau/Usd grafico daily

Il primo obiettivo, per noi, è area 1255-1256: posizionando lo stop-loss a 1212-1213 il rischio/rendimento è superiore a 2:1. Piuttosto conveniente. Il successivo obiettivo lo vediamo a 1275.

Xau/Usd grafico settimanale

Usd/Jpy

Diamo un’occhiata anche a Usd/Jpy.

Usd/Jpy grafico settimanale

Nessuna grande novità rispetto alla scorsa settimana: il prezzo è rimasto all’interno di quella zona neutra compresa fra la trend line che fa da supporto e la resistenza a 113,0. Questa esitazione ci impedisce di fare previsioni e sconsigliamo di operare anche su questa coppia nei prossimi giorni.

Analisi tecnica 15 – 19 ottobre

Settimana interessante e ricca di spunti che potrebbero dare una svolta promettente sul medio periodo. Due in particolare, probabilmente legati: l’improvviso ritracciamento del dollaro e la scivolate delle borse. Il presidente USA Trump ha criticato aspramente il presidente della FED Powell per la scelta di proseguire con un aumento dei tassi unilaterale e ha accusato questa mossa della caduta delle borse (S&P ha perso oltre il 4% in quest’ultima settimana). Nonostante abbia poi precisato che non intende licenziare Powell, gli investitori hanno interpretato questo sfogo come un “altolà” che potrebbe rallentare il ritmo dei prossimi incrementi del costo del denaro USA.

Come sempre, tuttavia, al di là dei presidenziali litigi, a noi interessano i grafici. La scorsa settimana scrivevamo: “Non va infine trascurata la debolezza attuale delle borse che, se dovesse confermarsi o addirittura aggravarsi, andrebbe a sparigliare carte e grafici.

Vediamo cosa è accaduto.

Eur/Usd

Dopo aver raggiunto il valore 1,143 (la nostra previsione era in effetti area 1,140-1,143) il cambio è rientrato rapidamente nel rettangolo che costituisce il nostro riferimento da un bel pezzo. L’ultima candela settimanale, tuttavia, è ben poco significativa in quanto il movimento si è in gran parte svolto all’interno dei valori massimi e minimi della settimana precedente, e ha chiuso esattamente a metà.

Eur/Usd grafico settimanale

Più interessante è il grafico daily. Come si può notare, Eur/Usd è tornato “laterale” ma con propositi rialzisti. La candela di minimo (cerchiata) è long e l’ultima appare come un ritracciamento che dovrebbe fare da preludio a nuovi allunghi.

Eur/Usd grafico daily

Dovesse tornare sotto la linea blu, naturalmente, questo cambio sarebbe da accantonare.

Eur/Gbp

A proposito di Eur/Gbp scrivevamo: “Ora si trova su un’altra zona di supporto e sarà da vedere se avrà ancora abbastanza forza da scardinarla. Preferiamo immaginare un nuovo ritorno a 0,889.”

Eur/Gbp grafico settimanale

Il cross ha toccato un minimo a 0,8722 per poi rimbalzare con decisione, disegnando infine una candela long. La configurazione daily è di inversione, in quanto le ultime due candele si sono “mangiate” le precedenti.

Eur/Gbp grafico daily

Se il prezzo avesse chiuso oltre la linea tratteggiata, si sarebbe trattato di una configurazione da manuale e saremmo stati più tranquilli. Le probabilità ci sembra propendano comunque, allo stato attuale, per un ritorno a 0,889.

Aud/Usd

Su questo cambio le impressioni sono contrastanti: se il grafico settimanale appare ancora impostato al ribasso, sul daily notiamo alcune cose interessanti.

La prima è che nell’ultima settimana il minimo ha retto i tentativi degli orsi di portare il cambio a nuove discese; in secondo luogo, la configurazione racchiusa nel rettangolo giallo è una bullish engulfing; infine, la correzione di venerdì si è fermata su una linea di resistenza/supporto già individuata una settimana fa e che (in teoria) dovrebbe rilanciare il cambio verso l’alto.

Aud/Usd grafico daily

A nostro avviso la conferma avverrà con lo scavalcamento dell’area 0,730. Tuttavia un posizionamento long già ora avrebbe il pregio di uno stop loss chiaro (0,703) e un risk/reward conveniente.

Xau/Usd

L’Oro lo aspettavamo al varco. Chi legge le nostre analisi sa bene che da tempo caldeggiamo una rottura al rialzo del rettangolo di riferimento, e finalmente è accaduto.

Xau/Usd grafico daily

Una rottura decisa, con tanto di rimbalzo sulla resistenza che ora è diventata un supporto. Si tratta di una configurazione long in piena regola, insomma, che speriamo possa darci belle soddisfazioni con nuovi allunghi. Non esiste sicurezza al 100% nel trading ovviamente, ma possiamo guardare con una certa fiducia alle prossime giornate e, dovesse confermarsi la nostra previsione, individuare obiettivi precisi.

Usd/Jpy

Sette giorni fa scrivevamo a proposito di usd/Jpy: “Non ci sembra tuttavia un cambio limpido quanto la scorsa settimana: la chiusura è stata troppo vicina al prezzo di apertura e l’incertezza delle borse potrebbe portare a un rafforzamento della valuta giapponese, considerata un bene-rifugio al pari di oro e franco svizzero.

Usd/Jpy grafico settimanale

Come è evidente, lo scivolone del dollaro contro Yen è andato oltre le nostre attese: il supporto a 113,0 lo vedevamo sufficiente a bloccare la discesa e consentire quantomeno un rimbalzo. Invece è sceso dritto verso la trend line e potrebbe non essere finita. Naturalmente si impone prudenza su questo cambio, perché al momento ci troviamo in un’area neutra ed è meglio non rischiare.

 

Analisi tecnica 8 – 12 ottobre

Nel corso della settimana appena conclusa il dollaro ha proseguito la sua spinta al rialzo contro tutte le valute principali, ad eccezione della sterlina che continua ondivaga ad andare per la sua strada. Non c’è motivo di ritenere esaurita questa fase, anche se riteniamo opportuno valutare le singole situazioni con la dovuta attenzione. Se infatti le divise oceaniche stanno andando al tappeto anche a causa dei timori sull’andamento dell’economia cinese, quelle europee oppongono qualche resistenza e non per caso: giovedì prossimo la BCE pubblicherà la minute di politica monetaria, che potrebbe dare un’indicazione più chiara sul futuro dei cambi.

Nonostante i dati sui non farm payrolls siano stati deludenti, le dichiarazioni del presidente della FED Powell fanno intendere che i rialzi dei tassi USA proseguiranno anche in virtù di un’economia nazionale in decisa crescita e un’inflazione da tenere sotto controllo.

Non va infine trascurata la debolezza attuale delle borse che, se dovesse confermarsi o addirittura aggravarsi, andrebbe a sparigliare carte e grafici.

Eur/Usd

L’Euro contro dollaro ha bucato al ribasso il supporto a 1,151 per poi rientrare diligentemente all’interno del suo binario di preferenza, il che ci lascia il dubbio che la prolungata fase laterale su cui il cambio insiste da tempo possa non essersi conclusa. Ora ci troviamo molto vicini al limite inferiore, il che ci obbliga a rinviare ancora i nostri propositi long.

Eur/Usd grafico settimanale

Dovesse proseguire l’indebolimento dell’Euro (il rafforzamento del dollaro a dire il vero), l’area 1,140-1,143 sarà verosimilmente il prossimo approdo e, in base alla reazione del cambio, a quel punto potremo farci un’idea sulle intenzioni nelle settimane successive. In caso contrario, di tenuta cioè di area 1,151, si andrebbe nuovamente a testare la resistenza.

Eur/Usd grafico daily

Aud/Usd

Come si diceva sopra, le monete australiana e neozelandese sono state quelle più penalizzate in questi giorni dal rafforzamento del dollaro. La coppia Aud/Usd, dopo essere rimbalzata sulla resistenza a 0,730, ha fatto una scivolata spettacolare che non sembra affatto esaurita.

Aud/Usd grafico settimanale

Siamo ora sul valore 0,705 e l’impostazione è chiaramente short, almeno fino a prova contraria. Ci mette un po’ in imbarazzo l’assenza di supporti robusti in grado di “attirare” ed eventualmente respingere il prezzo, e soprattutto darci un obiettivo: 0,694 sembra essere l’unico al momento, ma non così convincente come vorremmo.

Aud/Usd grafico daily

Si naviga insomma un po’ a vista in acque torbide, tenendo a questo punto 0,710 come nuovo riferimento discriminante.

Xau/Usd

L’Oro, viceversa, è ancora annegato nel suo tiepido brodo e non ha intenzione di uscirne. Dopo aver testato minaccioso il suo supporto è tornato a dirigersi verso la resistenza del nostro rettangolo.

Xau/Usd grafico daily

Come abbiamo già detto, noi preferiremmo vederlo uscire al rialzo in quanto il quadro sarebbe più chiaro e i riferimenti non mancherebbero. Al momento, però, appare saggio evitare di aprire posizioni sul metallo giallo, in quanto le tendenze sono contrastanti.

Usd/Jpy

Usd/Jpy ha proseguito al rialzo come previsto, anche se ha poi ripiegato in extremis andando ad erodere gran parte dei guadagni settimanali. L’impostazione di fondo rimane long.

Usd/Jpy grafico settimanale

Non ci sembra tuttavia un cambio limpido quanto la scorsa settimana: la chiusura è stata troppo vicina al prezzo di apertura e l’incertezza delle borse potrebbe portare a un rafforzamento della valuta giapponese, considerata un bene-rifugio al pari di oro e franco svizzero.

Non è quindi da escludere quantomeno una correzione verso i supporti (113,0) prima di lasciarsi andare a nuovi allunghi.

Eur/Gbp

L’inintelligibile sterlina continua ad andare per suo conto e, come si diceva, è l’unica divisa ad aver tenuto testa al dollaro in quest’ultima settimana. Nei confronti dell’euro ha recuperato notevolmente, fallendo il rimbalzo sul supporto che avevamo individuato. Ora si trova su un’altra zona di supporto e sarà da vedere se avrà ancora abbastanza forza da scardinarla. Preferiamo immaginare un nuovo ritorno a 0,889.

Eur/Gbp grafico settimanale